La vita. 

Io e lui eravamo inseparabili, eravamo noi due, eravamo quel pezzetto del puzzle che ci completava la vita. Quando in un triste giorno di gennaio, la nebbia velava su di noi, i nostri pensieri erano avvolti in una coperta di pile. Dovevamo affrontare il nostro dubbio , eh si, dopo dieci giorni di ritardo abbiamo stretto la mano e deciso di fare un passo avanti, ci sarà o non ci sarà un piccolo noi?..

Ecco è l’ora del risultato, guardo io o guardi te?

Tensione, paura, cuore impazzito, mani sudate e lacrime.lacrime.lacrime.

Due lineette.

Corro in camera e crollo in un pianto. Un pianto di gioia.

Presi la mano del mio compagno e piano piano accarezzai quel pancino con dentro la nostra futura bambina, con dentro la forza della vita. Non mi sembrava vero. Ci sbagliavamo. Era lei quel pezzetto di puzzle. Era lei che ci completava. Da quel giorno non eravamo più io e lui eravamo diventati io, lui e fagiolino.

Sì Fagiolino, così chiamavamo quella creatura nel mio grembo che giorno dopo giorno cresceva insieme al mio pancino.

Ogni ecografia era una sensazione unica, il suo cuoricino batteva così forte.

Dentro di me c’erano esattamente due cuori: mammacuore e figlio cuore.

Ecco il giorno della verità maschio o femmina?

Cosa sarà. Forza. Sono curiosa.

“È una dolce femminuccia”

Evvaiiiiiii, lo sapevo.

Fiocco rosa per noi.

Lei che è passata da fagiolino ad alieno per poi diventare una vera e propria babe.

Piccola testina, naso all’insù e manina in bocca.

In pancia già stupenda.

Io e lui abbiamo passato una gravidanza felicissima. L’abbiamo vissuta giorno dopo giorno. Insieme.

Babe si faceva sentire grazie ai suoi frequenti movimenti, ai suoi calcetti continui e ai suoi singhiozzini serali.

Ero diventata una vera e propria palla.

Dopo numerosi scherzetti, la data del termine. Ancora Nulla. Tutto tace.

20 settembre appena scoccata la mezzanotte babe inizia a farsi sentire e insieme a lei anche delle piccole contrazioni.

Nella Piena notte siamo partiti e corsi in ospedale, ci siamo. Il momento è arrivato. Ore 8.44 il mio primo incontro con babe o meglio ora possiamo dirlo il primo incontro con Sophia.

Io e lui abbiamo creato la vita.

Sophia è la nostra ragione di vita, è quel pezzetto del puzzle di cui parlavo, è ossigeno e allo stesso tempo è la forza. Un figlio ti insegna, ti fa crescere e ti fa affrontare tutto con occhi diversi. L’esser mamma è stupendo e solo grazie al mio compagno ho capito il vero significato della vita.

Noi tre.

2 pensieri riguardo “La vita. 

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